il lavoro del futuro

Possiamo pure lavorare ma so che da grande, qualsiasi cosa io farò, sarò un dislessico, avrò gli aiuti perchè sono dislessico e magari lo Stato mi darà anche lo stipendio per essere dislessico. Sono sconvolta, ha nove anni e mi viene spontaneo chiedere chi gli ha fatto questa imbasciata.
Lui non ha dubbi e risponde con sguardo furbo:
“Mio padre. Lui è avvocato e sta anche in politica.”

 

Il padre e il figlio.

M’arriva un settenne accompagnato dalla mamma. I due, demandati dalle maestre mi chiedono una valutazione e un prospetto di intervento terapeutico. Faccio il mio e, all’ultimo appuntamento arriva il padre -ohoh- ad ascoltare la restituzione della valutazione.

L’uomo mi ascolta con attenzione, annuisce, guarda la moglie, sorride al bambino e mi chiede se c’è una possibilità che il figlio sia più sicuro in lettura, in scrittura, a scuola. Gli spiego che è possibile, i pro, i contro, le variabili. Il padre mi dice che è bello sapere che adesso ci sono tutti questi studi. Sei proprio come me, fa al figlio.

Mi dice che da piccolo ha sofferto della stessa cosa, la madre lo portò da un terapista ma non risolse granchè: ancora adesso ha difficoltà a leggere. Mi tolga una curiosità, conclude.

Se farò gli esercizi con mio figlio potrò migliorare anch’io?

 

Nota: In tre mesi di terapia, la collaborazione padre- figlio mi ha potenziato i risultati e sono davvero senza parole. Io e le insegnanti parliamo di miracolo. Meditate mamme!

Nota 2: sì, sono assente, ma è un bel casino stare a Roma. abbraccio tutti gli affezionati 🙂