Lo fa anche Baricco.

Bambina nove anni disperata perchè la punteggiatura è una specie di chimera, una roba di cui non ne capisce il senso. Insomma, sa bene che serve, la sua maestra elementare gliel’ha urlato centomila volte ma quello che sappiamo lei e io e che cerchiamo di spiegare senza successo alla maestra è che noi abbiamo più di qualche problema con la dannata punteggiatura e con la pianificazione del testo in generale. Io e la bimba di nove anni ci ragioniamo, ci stiamo ragionando da giorni, e ci dobbiamo far venire una genialata o sì o per forza per sopravvivere alla scuola, croce e delizia al cor di ogni bambino, specie se questi ha un bel profilo ACID e viene dal logopedista due volte a settimana perchè tutti leggono bene, tutti scrivono bene e tutti fanno di conto come Einstein e tu no ma hai un cervello che viaggia alla velocità della luce che la tua compagna di banco, tutta capra, sa mettere le virgole e i punti ma non capisce una benemerita mazza e impara tutto a memoria e la maestra lì a dire "ma che brava". Bambina nove anni disperata in travaso di bile. Basta, faccio. Adesso impariamo solo a fare frasi con un’azione da dentro e metterci il punto. Lavoriamo duro. Una frase dietro l’altra. Pianifichiamo. La maestra si lamenta, fa la bimba. Perchè? Perchè dice che non si scrive solo con le frasi piccole. Dille questo alla maestra. Dille questo. Le mollo la frase. La bimba va a scuola. Mamma contenta. Bimba contenta: si capisce il senso di quello che scrive. Maestre scontente. oh, e perchè? Riunione di equipe. Tutti lì: le maestre, la mamma della bimba, io logopedista, il direttore sanitario e tutta la gente che partecipa a queste riunioni. Le maestre esordiscono che la bimba è migliorata ma adesso fa enormi testi con piccole frasi e cento capoversi. Vabbene il senso, fa la maestra ma dovrebbe imparare a fare le frasi lunghe, quelle importanti. E poi non vuole stare a sentire a nessuno. Dice che se si capisce va bene così e poi. Le gentili maestre mi guardano. Una di loro mi dice che è diventata prepotente con quella frase. Io dico solo che si è rotta le scatole ma vabbè. E allora, qual’è il problema? E che noi maestre dobbiamo insegnare delle cose. La bimba ha dei limiti, eh?. Che c’entra: potrebbe fare meglio. Fa il meglio che può. E poi, non ce la facciamo più, dice una di loro: quando le diciamo che deve allargare le frasi lei si arrabbia e dice quella cosa. Dice che è suo amico. Di cosa si sta parlando, domanda il direttore sanitario. Già, faccio io. Insomma, quando le diciamo che le frasi devono avere anche le virgole e altre cose come tutti gli altri la bimba inizia a urlare che non è così, che lei(indica me logopedista) le ha detto una cosa a cui non ce la sentiamo nessuna di replicare perchè è proprio come dice lei. Cosa mai dirà, domanda il direttore sanitario. 

"Lo fa anche Baricco!"