Ti metto Zero

Nuova bimba; nuova letterina nera sulle gioie scolastiche. Leggo di seguito. "odio le verifiche, le addizioni, le sottrazioni, i problemi, la matematica e soprattutto la maestra che non fa altro che urlarmi addosso." Le chiedo curiosa cosa le urlerà di tanto fastidioso; forse urlerà alla classe. Lei dondola la testa e con un dito puntato fa il verso.

"Ti metto Zero!"

bentornata scuola

Come hai passato le vacanze, domando alla mia pazientina decenne. Ah, mi fa, sono andata al mare e mi sono rotta la spalla, poi, in montagna mi ha morso una specie di insetto e, quando ho tolto il tutore per la spalla, mi sono presa l’influenza. Sono contenta di ritornare a scuola, conclude. Sei la prima bambina che me lo dice, replico divertita. Lei non ha dubbi:

Quando vado a scuola sto bene.  

la calcolatrice

Il caldo si fa sentire e la mia paziente non ce la fa più. In verità anch’io sono cotta ma continuiamo come se avessimo le duracell. odia i calcoli, la mia paziente. dai che abbiamo altre tre sedute e poi vai in vacanza, le dico. No, fa, uffa, oggi protesta e prende dallo zaino un foglio piegato a metà. lo poggia sul tavolo. leggi tu oggi, fa: se davvero vuoi la mie felicità potresti pensarci. lei mette le braccia conserte e fa una faccia felice sopra al suo foglio piegato e alla frase:

"Fai una bambina felice: regala una calcolatrice."