Tremonti, e c’è da tremare.

Vado al tradizionale Premio dell’Elsa Morante che si organizza nella mia piccola isola dove, in quell’occasione, arriva un grande politico o un grande personaggio per dargli l’ambito premio perchè ha scritto un libro.

Quest’anno è arrivato il ministro Tremonti che ha vinto il premio con l’ultima fatica letteraria. E ha parlato, dal palco, con il pubblico presente in sala. Ebbene, dopo aver chiarito che lui è un laureato in giurisprudenza e dell’economia ne sa quanto ne potrei sapere io sulla gestione di un condominio, ha iniziato a raccontare una serie di amenità di cui, chi l’ha avuto il piacere di leggere di lui o ascoltarlo, ne conoscerà di certo i contenuti. La cosa che m’ha più colpito, fra le tante, è la sua incredulità riguardo l’apprendimento dell’inglese da parte dei bambini italiani. Completamente dimentico della reale difficoltà in cui versa la scuola italiana- tra tagli e riforme senza testa nè coda e un popolo di bambini con disturbi dell’apprendimento che aumenta in modo esponenziale-ha raccontato del modo in cui, in Europa, gli infanti imparassero l’inglese dai cartoni animati. Il geniale ministro ha concluso che si dovrebbe fare pure in Italia, così le giovani generazioni saranno forti in inglese.

Basta con i cartoni animati in Italiano!

Preghiera per l’Italia.

L’estrema sinistra è morta, la destra non è morta e Berlusconi si sente benissimo.

Io e la mia amica a lutto per la vincita di Berlusconi. Abbiamo deciso di raccoglierci in preghiera come ci hanno insegnato a fare le nostre nonne quando le speranze erano proprio agli sgoccioli. Cosa fate, ci domanda il nostro compagno a lutto quanto noi. Preghiamo, diciamo convinte: e siamo sicure che la Madonna del Rosario stavolta ci farà la grazia. Quale grazia, domanda sempre più stupito il nostro compagno.

Quella di uno Stato laico e democratico.

nota: perdonate la divagazione politica ma non ho un buon ricordo del precedente governo Berlusconi. In verità, manco di quello di Prodi ho un buon ricordo. Non mi resta che pregare e sperare in una grazia per l’Italia intera.