una lettera minatoria

Mamma in pena per la sua bimba ottenne. Le gentili maestre, che non abbiamo avuto l’onore di conoscere, le hanno scritto una lettera, che vado tra poco a raccontare, e la signora è corsa ai ripari. La sua bimba è in seconda elementare e fino a dicembre era tutto ok: nessuna lamentela, nessuna segnalazione.

Fine primo quadrimestre, la signora si vede recapitare a casa, per mano della bimba, una letterina dove ci sono scritte una serie di amenità e cito quelle che ci hanno fatto rizzare i capelli. Secondo loro, la bimba non ha logica, non capisce le consegne, non impara le filastrocche e le poesie, non vede il quadretto, non interagisce in modo consono con la classe in assenza di problemi di comportamento. Era una lettera molto articolata e io e la collega ci siamo chieste se esiste ancora quel che viene chiamata "didattica" nella scuola italiana.

La lettera ha creato una madre a spalle chine che ci ha chiesto flebile:

E’ colpa mia se mia figlia è così?