Lo specchio

Vado a visita da un mio caro amico che è molto in gamba con le lezioni di doposcuola e, per questo, molto richiesto. Il ragazzetto 12 enne sudava su un testo: il tuo rapporto con lo specchio. Al ragazzetto non veniva in mente niente e poi improvvisamente s’è messo a scrivere: “io gli specchi non li uso perchè non sono una femmina e non debbo mettermi il rossetto e due mia nonna dice che se si rompono portano sfiga e non voglio rischiare.” La prof non te lo accetterà tanto corto, dice il mio caro amico. Lui ha una genialata.

E se scrivo largo?

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il lavoro del futuro

Possiamo pure lavorare ma so che da grande, qualsiasi cosa io farò, sarò un dislessico, avrò gli aiuti perchè sono dislessico e magari lo Stato mi darà anche lo stipendio per essere dislessico. Sono sconvolta, ha nove anni e mi viene spontaneo chiedere chi gli ha fatto questa imbasciata.
Lui non ha dubbi e risponde con sguardo furbo:
“Mio padre. Lui è avvocato e sta anche in politica.”

 

Ti metto Zero

Nuova bimba; nuova letterina nera sulle gioie scolastiche. Leggo di seguito. "odio le verifiche, le addizioni, le sottrazioni, i problemi, la matematica e soprattutto la maestra che non fa altro che urlarmi addosso." Le chiedo curiosa cosa le urlerà di tanto fastidioso; forse urlerà alla classe. Lei dondola la testa e con un dito puntato fa il verso.

"Ti metto Zero!"