cosa fa uno psicologo?

Ho scoperto chegli psicologi romani hanno deciso, non so per quale ragione, di mettersi a curare i disturbi dll’apprendimento. Con la psicologa io ci lavoro, con Ale ci divido addirittura la stanza, ma il nostro rapporto è complementare: lei fa test (tutti), io ne faccio quelli che posso, ne parliamo, stendo il programma, ragioniamo insieme sulle cose. Lei si occupa dell’emotività, io del lavoro sporco vale a dire "sopravvivenza scolastica con onore" e gestione degli strumenti cognitivi. Molte volte, se il bambino si rende conto che sa fare delle cose ed è sicuro, la botta di autostima è assicurata.

Gli psicologi romani, alcuni, non tutti, per carità, affermano che se loro gestiscono la frustazione, il bambino migliora naturalmente. E il problema è delle mamme, delle famiglie, della scuola, del mondo che va veloce. Ok, tutto giusto, ma se non ho consapevolezza delle mie capacità e dei miei strumenti d’azione, da dove la tiro fuori la sicurezza in me stesso?

I due lavori sono complementari.

lo capiranno gli psicologi romani?