un dato su cui riflettere…

"In Italia ci sono oltre 350.000 i ragazzi dislessici che rappresentano solo il 4% della popolazione scolastica, in altre parole, a migliaia di bambini dislessici non è garantito il diritto all’istruzione, costituendo un fenomeno che non può non richiedere una giusta attenzione da parte del legislatore. Una recente ricerca di Agronmedia, condotta per conto dell’Istituto di Ortofonologia di Roma, parla del 10% di bambini dislessici nelle regioni del Sud."

Per gentile concessione di Tonino Scala, invito i lettori a leggere questa proposta di legge regionale.

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4 risposte a “un dato su cui riflettere…

  1. Ciao !
    Hai aperto un post che pone un interrogativo grosso come una casa.
    Un post che probabilmente non è stato commentato un po’ per la nostra scarsa conoscenza dell’argomento, ma anche perché vittime di un “politically correct” che ormai pregiudica molte nostre azioni.
    I dati parlano chiaro.
    Su scala nazionale c’è un 4% di bambini dislessici.
    Al Sud, questa percentuale raddoppia abbondantemente.

    Pochi giorni fa (post del 18 settembre) hai chiesto se, secondo noi, i nuovi programmi possono essere una concausa nel manifestarsi di disturbi di lettura e scrittura.

    Senza scadere in polemiche di stampo leghista, non è possibile che un aumento dei disturbi possa essere imputabile a standard di insegnamento più bassi della media ?

  2. ciao Q.
    dici:
    “non è possibile che un aumento dei disturbi possa essere imputabile a standard di insegnamento più bassi della media?”

    mi spieghi meglio, per favore? In ke senso? “standard d’insegnamento” riferiti a? e “la media” qual’è? la domanda mi sembrainteressante ma ci sono parti che potrei intendere in maniera diversa dalla tua.

  3. sono un’insegnante elementare e mi sono trovata piu’ volte di fronte ad alunni con problemi di dislessia senza alcun supporto se non il massimo impegno da parte delle insegnanti del modulo nel documentarsi autonomamente per adottare le strategie piu’ opportune per aiutare i bambini in difficolta’.Spero che con la legge proposta da tonino scala le asl affianchino il lavoro delle insegnanti offrendo un adeguato supporto anche ai genitori.Ringrazio caldamente Tonino Scala per essersi fatto portavoce e aver cercato le soluzioni di tale problematica.

  4. gentile insegnante,
    Tonino scala sicuramente sta facendo una cosa lodevole e giusta ma l’aiuto per i bambini in difficoltà c’è e basta cercarlo nelle associazioni come l’AID (associazione italiana dislessia) o l’ A.G.I.A.D.(associazione
    genitori insegnanti amici della dislessia). buon anno scolastico, roberta

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