9 risposte a “televisione

  1. bellissimo il “grrrr” non c”è niente come un bel suono dei fumetti paperopolesi per esprimere qualcosa con sintesi e precisione.
    Ottima scelta, anzi, direi addirittura clap clap clap

    lapis

  2. beh insomma, la tv, e in particolare i programmi che vede lui, non è che sia tutta sta bellezza… meglio le cose di scuola 😛

    giulia col rossetto

  3. Bonjour Roberta,

    Su quale testo l’hai fatto lavorare prima di avere l’idea carina di verificare con una rivista televisiva se lui è in grado di restituire qualcosa di una lettura?
    Quanti anni ha per poter guardare tutti quelle trasmissioni?

    cktc

  4. “Fra 30 anni l’Italia non sarà come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la TV”

    Ennio Flaiano, l’autore di questa citazione, mori’ nel 1972.

    Buon per lui direi, visto che anche quella volta fu un buon profeta.

    Anna

  5. ciao a tutti. grazie lapis, è esattamente il suono che faccio quando mi fanno arrabbiare…grrrr.
    ckct, il piccolo ha nove anni e i testi su cui si lavora canonicamente sono più strutturati. A un certo punto lavori d’intuizione e fai la prova con qualcosa che può interessare. Molti hanno acquistato sicurezza nelle loro capacità di recupero informazioni nella lettura con gli articoli dedicati al calcio; lui con gli articoli di dipiù: bisogna capire dov’è l’interesse e sfrruttarlo. E’ quanto.
    Anna, ciao. Ennio Flaiano…per fortuna che non può vedere di quale televisione ci siamo ridotti 😦

  6. Geniale l ‘idea di far passare il piacere della lettura attraverso gli interessi del bambino…rimane il dubbio su come mai i bambini preferiscano le amenità di certe trasmissioni al mondo che li circonda..la scuola è davvero così caduta in basso..quando eravamo piccoli a tutti noi è capitato di annoiarci in classe ma almeno qualcosa di buono e che ci accendeva la lampadina, in questa o quella lezione c’era..eccome..che cosa è successo? E’ la scuola o la società?

  7. Ricordo bene come, verso gli ultimi anni delle elementari (o forse erano i primi delle medie?), mi stupivo incuriosito per come molti miei compagni di classe conoscessero a memoria e con totale naturalezza e indefettibile precisione le formazioni delle squadre di calcio, e l’andamento dell’intero campionato (gol e partite compresi), ma al contempo non riuscissero a ricordare nulla (ma proprio nulla) delle nozioni che la scuola cercava di impartir loro.
    Il problema è che la cultura “alta” (quella che informa la scuola) continua a disconoscere snobistiscamente (se non a giudicarlo dannoso a priori) qualunque contributo (anche solo in termini di stimolo) possa provenire dalle culture “basse” (in questo caso la TV).

    PS. Blog molto interessante, comunque. L’ho scoperto questa sera, ma penso comincerò a seguirlo e leggerlo.

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