6 risposte a “Trenta righe

  1. I corsi di scrittura sono tutta un’altra cosa, ne ho dati diversi, e ogni volta mi chiedo perché a scuola invece dei temi inutili e se vuoi arbitrari (nessuno che ti insegni a scrivere, però poi i commenti sulo stile si sprecano, ma quale stile, sono ragazzini ignoranti, porca puttana? Che ne devono e possono sapere se non glielo spieghi in modo esplicito?) non si metta nei programmi alla voce Italiano scritto un po’ di quelle tecniche che ormai si trovano dovunque, che ci vuole a fare un corso di aggiornamento? O a far leggere “I draghi locopei” agli insegnanti?

    Mwah, tu scrivi così bene ma io a leggere di certe maestre con cui hai a che fare mi spazientisco e sbuffo. Che pazienza che hai.

  2. Ricorda quando presi quattro ad un tema…
    La prof lo giustificò dicendo sei arrivato perfettamente al punto avresti dovuto arrivarci piano piano… E poi ti ho visto che l’hai fatto in 10 minuti…

    Io risposi… “detesto essere pagato a tempo… preferisco di gran lunga il cottimo”

    ma quel 4 restò…

  3. ciao a tutti. mammaamsterdam, hai tutte le ragioni: il corso di scrittura, quello serio, è una cosa diversa. Per questo avevo delle remore. Ci sono insegnanti davvero brave e che si aggiornano ma, vero, la maggior parte va solo “Avanti col programma didattico”. La mia pazienza? Sarà perchè in casa sono circondata da maestre e dirigenti scolastiche e ci sono abituata alle loro pippe mentali. 🙂 r.
    qwe, bello il tuo aneddoto! 🙂 r

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