giornalista

Io e il paziente dodicenne alle prese con la generalizzazione dello strumento compensativo, leggi metodo per aggirare l’ostacolo, per la comprensione di vari testi e la pianificazione degli stessi. Abbiamo già dato con le materie della scuola e adesso, prima che vada definitivamente in dimissione, abbiamo deciso di dedicarci alla lettura giornalistica, anzi, sportiva. Si sceglie un brano, fa tutte le sue brave manovre e poi passa alla pianificazione scritta. E’ diventato un lettore fedele della pagina di sport di Repubblica. E’ così migliorato che oggi mi ha chiesto se per tutti i lavori c’è bisogno di un italiano ipercorrettissimo come lo vuole la prof. Basta che sia corretto, rispondo: l’italiano ipercorrettissimo ce lo hanno in pochi. Bene, fa lui, allora ho una speranza. Di far cosa, chiedo curiosa. 

Di diventare giornalista.  

perfezione

Io, la foniatra e la mamma di un nuovo paziente. Spieghiamo alla signora, sempre più sgomenta, che il figlio ha un bel problema di lettura. Non è possibile, fa: Mio figlio è sempre stato perfetto! Io e la foniatra ci guardiamo: la dottoressa cerca di rispiegare il problema e le potenzialità. La signora non ascolta e ci chiede se il figlio ritornerà a essere perfetto. Guardo la foniatra, basita, che mi dà carta bianca con lo sguardo. Mi dice cosa intende per "Perfetto", domando tranquilla alla signora. La signora sembra sollevata e dice che si tratta di un bambino che eccelle in tutte le attività scolastiche e extrascolastiche. Perchè, domando.

Solo così sarà vincente nella vita.