il posto sbagliato

Il mio paziente è tutto intento nel disegno. Lui disegna benissimo, ha una grafia bellissima ma le lettere all’interno della parola sono a libera interpretazione. Dopo la consapevolezza che la scrittura e la lettura non vanno mai in vacanza, ha deciso di trovare un’alternativa. Cosa stai facendo, domando. Forse ci sono, fa lui, se io semplifico i disegno possono essere più agevoli nell’essere disegnati e ugulmante chiari nell’essere letti. Ti risparmio la fatica, faccio, quel che vuoi fare si chiama ideogramma e esiste in Giappone e in Cina. Lì non hanno le stupide lettere, domanda stupito. No, faccio, scrivono con disegnini simili e modificatori e non è una cosa mica tanto semplice. Lo sapevo di essere nato nel posto sbagliato, fa lui convinto.

Se fossi nato in Cina sarei stato il più bravo di tutti! 

Modello maschile

Paziente turpiloquiante oggi in gran felicità: alla fine della terapia viene a prenderlo il padre. Sono davvero curiosa: non l’ho mai visto come la maggior parte dei padri. Oggi mi viene a prendere papà, fa felicissimo. Mio padre è uno giusto e non è uno di questi stronzetti come i papà delle merdine a scuola. Mio padre dice una parola, ma è una parola pesante. Cosa fa, chiedo. Non dice cazzate, voglio dire, vedi che se parlo senza "parolacce" come le chiami tu, nessuno ci capisce un cazzo? Vabbene, faccio rassegnata. Passano i cinquanta minuti. Nella sala d’attesa c’è una sorta di montagna umana sporca di cemento dalle braccia tatuate: mi sembra il padre di Arturo Bandini. Il mio paziente gli vola in braccio. L’uomo si rivela affettuoso con il figlio,nonostante le apparenze, mi stringe la mano, rugosa e enorme, e chiede sicuro.

Dottoressa, questo bastardo si comporta bene?

di lui ne racconto anche qui e qui

Nota: se si è curiosi di conoscere il padre di Arturo Bandini, l’Arturo di "Chiedilo alla Povere" di Fante, è bello leggere "Aspetta primavera Bandini", scritto, ovviamente, dallo stesso Fante. Buona lettura.

vacanze

Tutte le parole con struttura consonante-vocale-consonante-consonante-vocale e le due al centro non sono doppie e il mio paziente cotto dal sole e dal mare. Uffa, mi fa, ma tra tante manìe, proprio quella delle parole dovevi avere, domanda. Ognuno ha le sue, faccio, finiamo e poi ti riposi. Finiamo lo strazio. Giochiamo. Tu non vai in vacanza, domanda. Il centro chiude a agosto, rispondo. Lo sai qual’è il problema, fa lui, è che anche se non vengo qui tutti a chiedermi, come si legge, che letterina è e io mi rompo. Allora cosa vogliamo fare, chiedo. Non è colpa tua fa.

Queste lettere schifose non vanno mai in vacanza. 

dello stesso ne parlo anche qui

Ferrè

Chiedo scusa a tutti gli affezionati lettori per il repentino cambio di argomento ma ieri sera si è spento Gianfranco Ferrè, uno dei più geniali stilisti italiani. I modelli di Ferrè erano sempre ricchi di spunti per vestire con eleganza e originalità. Ferrè vestiva la donna che sapeva indossare e interpretare l’abito. Non ho mai vestito Ferrè, per ovvie ragioni, ma guardare le sue sfilate mi davano un senso di femminile mai stupido e omologato ma trasudante bellezza e personalità. la moda è una  mia debolezza, chiedo scusa ancora per questo post fuori argomento.

Ciao a tutti, Roberta.