La manìa per le parole

Bambino inesorabilmente lamentoso. Io inesorabilmente a fare il mio lavoro: consonantevocale, consonantevocale, lo so che fuori c’è il sole e tua madre ti ha strappato alle tue cose per portarti qui da me, consonantevocale, consonantevocale, questa volta abbiamo quasi finito, niente parole lunghe vedi, e dài non mi guardare come se ti stessi torturando, ti ricordi di sei mesi fa. Ma io mi devo lamentare, fa lui. E’ arrivato che non riconosceva una lettera, adesso ha sempre l’analisi fonemica lenta, l’analisi sillabica lenta, la cifratura lenta ma la parola si materializza sul foglio. Consonantevocale. Consonantevocale. vabbene, finito, faccio. Posa la penna e la testa sul tavolo. Vado a recuperare un giochino. Alza la testa e mi sorride. Mettiamo via il quaderno. Come abbiamo finito con l’alfabeto, finiremo anche con le sillabe e le parole, domanda. Credo che abbiamo appena iniziato, faccio. Ti rivelo un segreto, faccio.

Io ho una vera manìa per le parole.

Conosco qualcuno che ha una vera manìa per l’alfabeto, tanto da scriverne un libro.  

 

2 risposte a “La manìa per le parole

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